| Stefano Rizzi lic. oec. HSG |
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Sono nato nel 1976 e ho avuto il privilegio di crescere ad Arogno, uno splendido paese arroccato alle falde del Monte Generoso. Dopo quattro anni di Liceo scientifico a Mendrisio, che mi hanno fatto avvicinare anche con il cuore allo spirito momò, sono “emigrato” a San Gallo per continuare gli studi. Nel 2000 ho ottenuto la licenza in economia aziendale con una specializzazione in “piccole e medie imprese”.
Dopo gli studi sono rientrato in Ticino, a Stabio, e ho iniziato la mia carriera professionale come revisore contabile alla Ernst & Young SA a Lugano, dove sono rimasto alcuni anni.
Dopo un’interessante esperienza nel campo assicurativo, in seno alla Swiss Life, e dopo aver fondato uno studio fiduciario commerciale con un collega contabile, dal 2005 fino a luglio 2009 sono stato attivo presso la promozione economica al Dipartimento Finanze ed Economia (DFE), dove mi sono occupato in particolare del progetto Copernico. Da agosto 2009 sono collaboratore di direzione del DFE (Consigliera di Stato Laura Sadis).
Con mia moglie Daniela e la piccola Eleonora abito attualmente a Pregassona.
Da sempre mi interesso di politica. Ritengo innanzitutto che sia una questione di responsabilità nei confronti della società in cui vivo, che mi ha dato tanto e che intendo servire con il mio impegno politico. Ma si tratta anche di una grande passione per gli svariati temi, per le discussioni accese e per le argomentazioni convincenti.
Contemporaneamente ad una intensa esperienza politica a livello comunale (Arogno, Stabio e Bedano) e cantonale, sono stato attivo per diversi anni in seno al comitato direttivo dei giovani liberali radicali svizzeri in qualità di responsabile delle finanze. In questa posizione privilegiata ho potuto avvicinarmi all’affascinante politica federale, tanto che nel 2007 ho avuto l’onere di essere un candidato del PLRT per il Consiglio Nazionale.
Da novembre 2008 a febbraio 2010 sono stato segretario del Distretto PLR di Lugano.
Il mio metodo di lavoro e di analisi, basato sul dubbio critico, è indirizzato alla battaglia per i valori liberali radicali. Sono convinto che il benessere del nostro paese dipende dalla sua capacità di innovarsi, di sapersi confrontare con il mondo globale, di essere aperto alle sfide. Ma per fare questo è necessario un chiaro controllo sulle uscite dello stato, che deve sì garantire le ottimali condizioni quadro e la sicurezza sociale, ma non deve mai sostituirsi alla responsabilità individuale.
Stefano Rizzi